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Villa i Lecci

Italia - Toscana - Siena
Per informazioni: +39.041.27.50.993

Tipologia Villa
Contratto Vendita
Prezzo Trattative riservate
  • Caratteristiche degli esterni

    • Giardino
    • Spazi esterni giardino di ca. 1500 mq
  • Altri dati

    • Classe energetica in fase di richiesta
Descrizione

La Villa di Larniano e gli edifici annessi o adiacenti sorgono al culmine di un’amena collinetta (h mt. 272 s.l.m.) che digrada ad ovest verso Siena discendendo nella valle del torrente Bozzone-
Poco si conosce della sua parte più antica corrispondente al nucleo abitativo principale. Tuttavia l’epoca della prima costruzione si può fare risalire al secolo XIII. Infatti della chiesa di S.Maria a Larniano fa menzione uno strumento dell’archivio della Cattedrale di Siena del 1224 contenente la conferma fatta dal Vescovo senese Buonfiglio di diversi beni spettanti alla Chiesa di Larniano. Come spesso si verifica nelle dimore di campagna di quell’epoca la sua funzione abitativa si coniugava all’attività agricola che si riscontra  nella presenza di un vasto granaio, di un frantoio del quale si conservano tuttora la grande macina di pietra e grandi orci di terracotta per la raccolta dell’olio prodotto. Il complesso è stato poi nel tempo dotato  di numerosi magazzini per il ricovero degli attrezzi agricoli e per le altre esigenze dell’agricoltura. Altre costruzioni si sono aggiunte in epoche successive imprecisate. Ugualmente incerta l’epoca della prima edificazione dell’oratorio domestico che sotto il titolo di S.Maria a Larniano venne costruito in comunicazione con la villa.
La parte ad ovest deve essere stata destinata a villa nel ‘600 come si desume dalle datazioni di documenti rinvenuti nella sacrestia della cappella. Fino al 1925 il complesso della villa, cappella - oratorio, annessi rurali è appartenuto alla nobile e facoltosa famiglia senese Ottieri della Ciaia in cui era confluita per matrimonio anche una discendente della storica famiglia Piccolomini.
Nell’ultimo quarto dell’ ‘800 furono eseguiti grandi lavori di abbellimento e ristrutturazione che proseguirono per vari anni, certamente fino al 1903, quando furono dipinte le decorazioni e gli affreschi presenti nella loggetta ad ovest. Un cartiglio che si ripete come elemento della decorazione della parete di fondo della loggetta indica con certezza questa data e il nome Arniano, evidente alterazione di Larniano.
Nella sacrestia della cappella, ricostruita in quegli anni e collegata alla villa attraverso una specie di matroneo, si trova una lapide in cui compare la dedicazione alla Madonna “consolatrice degli afflitti” e sono indicati i nomi dei committenti Ottieri della Ciaia e Piccolomini unitamente al nome dell’artista e alla data di esecuzione dei lavori.
All’interno della villa, il cui piano nobile presenta una distribuzione dei vani attorno alla sala principale, appare interessante e ben conservata la decorazione tardo ottocentesca a motivi geometrici vari  sulle travi a vista che formano il solaio. Le decorazioni delle porte, delle pareti del soffitto a botte della  scala e le pitture a “trompe l’oeil” della sala da pranzo sono invece di alcuni anni fa.
Sulla facciata posteriore dell’edificio esiste un orologio di cui si conserva integro il meccanismo.
Un giardino di circa 1500 mq attrezzato con panchine rivestite di un commesso di pietre varie, piccoli vialetti e una fontana in forma di piccola grotta, fiancheggia la villa sul lato ovest. Il restante terreno di circa h 1 si sviluppa sul retro della villa e si chiude in un boschetto. Alla proprietà è pertinente il viale alberato che precede la villa.